Articolo su Vita Nuova 6 settembre 2018

La nostra scuola raccontata dalla penna di Riccardo Morello su “Vita Nuova” (edizione cartacea).

La scuola parentale “Mater Sapientiae” è al suo secondo anno di vita

Genitori dal progetto educativo ambizioso, che è partito da poco ma mira lontano e in alto

C’è una nuova realtà nel panorama educativo triestino. Una nuova scuola parentale cattolica. È nuova perché esiste appena da un anno, è parentale perché è fondata e organizzata dai genitori, ed è cattolica perché si ispira al Vangelo ed alla tradizione cattolica.

Tutto comincia un anno fa, quando i genitori di tre famiglie si incontrano e decidono di dare un’alternativa ai loro figli, rispondendo al dovere che percepiscono nitido di fare di più per l’educazione dei propri ragazzi. Si confrontano col Vescovo, si interessano rispetto alle soluzioni migliori offerte dalle scuole statali e decidono alla fine di imbarcarsi in questa avventura: organizzare loro stessi la scuola per i propri figli.

La scuola, dedicata a Maria Mater Sapientiae, si trova in via di Zaule 89, ad Aquilinia, in una sede che ospitò fino a qualche anno fa un asilo delle suore canossiane.

Immersa nel silenzio di un bel giardino, si trova la sede, che con pazienza e dedizione i genitori hanno pulito e sistemato per le lezioni. Con la provvidenza in poco tempo il progetto ha preso forma. Non manca nulla: ci sono le aule, i banchi, l’aula docenti, un laboratorio musicale e di informatica, attrezzato con computer donati dalla Sissa, in seguito ad un rinnovamento dei dispositivi. Non manca neppure una cappellina, “per la salute psicofisica dei docenti” spiega Roberta, la direttrice della scuola.

Ma come funziona una scuola parentale? In Italia vi è l’obbligo per il genitore di istruire i propri figli e viene offerta dallo Stato la possibilità di approfittare dell’istruzione statale appunto, per adempiere quest’obbligo. Ma non è l’unica possibilitàS! Si può infatti ricorrere ad un’istruzione p! rivata o parentale, domiciliare, salvo poi a fine anno sostenere un esame presso una scuola pubblica o parificata, al fine di verificare l’obbligo genitoriale all’istruzione.

Le scuole parentali in Italia sono in forte aumento negli ultimi anni ed anche a Trieste vi sono già altre realtà, di cui Vita Nuova si è già precedentemente occupata. I vantaggi di questo tipo di esperienza sono molteplici. Anzitutto il genitore è una parte attiva nel processo educativo. Può proporsi come docente in una materia che padroneggia, oppure può aiutare in classe un altro docente. Le decisioni sono prese dalla dirigente e dal consiglio docenti, al quale il genitore può avere accesso. Una scuola di famiglia, dove poter crescere i propri figli in un ambiente controllato, sano, e cattolico, con costi ridottissimi. Il numero limitato degli alunni poi è un ulteriore vantaggio. Per il primo anno, allo stato ancora embrionale, si contavano 5 bambini, divisi fra elementari e medie, ma con la sistemazione nella nuova sede e con il tempo, la Mater Sapientiae stà attraendo diversi nuovi alunni. La scuola ha anche organizzato un open day il 4 settembre scorso.

Altri elementi caratterizzanti sono le uscite didattiche molto frequenti e inerenti ai temi trattati in classe. La didattica, prendendo spunto dai programmi ministeriali, viene arricchita dal latino, già dalla seconda media, dalla storia dell’arte, in programma già alle elementari, e la musica, che si inizia a studiare già dalla prima elementare.

Una scuola che si propone di offrire un’educazione più ampia, su tre livelli, quello culturale ovviamente, ma anche quello spirituale e relazionale. Basata sull’alleanza strettissima fra scuola e famiglia, ma con il fine più grande di essere esempio di vita cristiana. Vi è un direttore spirituale, le lezioni iniziano con una preghiera, in un contesto evangelizzante che si spera aiuti a trasmettere la fede. Un progetto ambizioso, nato da poco ma che punta lontano.