Parentali tra falsi miti e verità

FAQ divise per aree tematiche, con le risposte ricavate dall’esperienza concreta della Maria Mater Sapientiae.

Leggi tutto oppure scegli l’argomento che ti interessa maggiormente:
Famiglie – Didattica – Normativa – Bilanci – Altro

Le famiglie

1) Cosa è necessario per poter iscrivere i propri figli?

Prima di iscrivere i figli, ogni famiglia partecipa a un colloquio con alcuni insegnanti.

Durante il colloquio la famiglia può presentare le proprie aspettative ed esigenze e valutare assieme ai nostri insegnanti se la nostra realtà è la risposta migliore per il bene dei propri figli. Se la famiglia aderisce al progetto educativo, entra a far parte della nostra realtà, che è una scuola parentale cattolica.

Con la parola “scuola” intendiamo l’obiettivo e l’impegno a un’istruzione curata in ogni aspetto. (Per approfondire leggi la sezione didattica.)

Quando scriviamo “parentale” ci riferiamo al principio della comunità educante, ossia l’alleanza tra le famiglie, gli insegnanti e tutti i volontari al fine di educare ogni alunno nel modo migliore.

Questa cura per i singoli studenti ha bisogno della condivisione del progetto educativo da parte di ogni famiglia, dato che i genitori sono naturalmente i primi responsabili nei loro confronti ed hanno il diritto prioritario a scegliere l’istruzione dei propri figli (come riconosciuto anche dall’ Art.26 della DUDU, dall’ Art. 30 della Costituzione italiana e dalle norme derivate).

Il termine “cattolica” indica la nostra visione antropologica, le idee e i princìpi che consideriamo fondanti per l’identità della nostra realtà.

Ciò significa che la famiglia accetta che l’educazione a scuola sia impostata secondo i princìpi della Chiesa Cattolica e si impegna a collaborare con gli insegnanti per la crescita culturale e personale dei propri figli.

2) Chi iscrive i propri figli deve insegnare?

NO. I genitori possono mettersi a disposizione per l’insegnamento o per altri aiuti altrettanto importanti, se ne hanno il tempo e le capacità, ma questo non è obbligatorio, naturalmente. È necessario, invece, che la famiglia si renda partecipe del percorso del proprio figlio, ad esempio controllando che faccia i compiti e confrontandosi con gli insegnanti per concordare e condividere le azioni didattiche ed educative. Questo è fondamentale per il bene di ogni alunno.

3) È necessario appartenere a uno specifico gruppo parrocchiale o a un particolare percorso di fede?

NO. Siamo sempre stati contenti di poter accogliere chiunque lo desiderasse per i propri figli: fin dal primo anno ad oggi, abbiamo sempre avuto alunni le cui famiglie aderivano semplicemente al progetto educativo Maria Mater Sapientiae.

Leggi tutto oppure scegli l’argomento che ti interessa maggiormente:
Famiglie – Didattica – Normativa – Bilanci – Altro

La didattica

1) Com’è organizzata la didattica?

La nostra scuola ha orari, libri, programmi, interrogazioni, verifiche, laboratori… L’istruzione è curatissima e i nostri alunni hanno sempre ottimi risultati negli apprendimenti, ma non dimentichiamo mai che ogni ragazzo è più importante dei suoi risultati scolastici. Per questo motivo abbiamo attivato il percorso di educazione del carattere, che permette di mantenere sempre al centro il Bene dei nostri alunni. L’ambiente è quindi sereno e stimolante, accogliente e istruttivo, libero e formativo, grazie all’affetto, alla professionalità e alla passione educativa degli insegnanti e di tutta la comunità educante.

2) Come garantite la qualità didattica dell’insegnamento?

Abbiamo una formazione continua, che è affidata al comitato scientifico ed è rivolta a tutti gli insegnanti. Anche i genitori e gli amici possono partecipare alla formazione. L’equipe formativa è inoltre disponibile per ogni dubbio o difficoltà e mette a frutto le proprie competenze con varie azioni rivolte agli alunni (lezioni, percorsi formativi…). Abbiamo anche alcune collaborazioni esterne, con specialisti ai quali ci rivolgiamo per le loro peculiari competenze.Il confronto costante tra insegnanti e genitori permette di evidenziare ed affrontare subito qualsiasi difficoltà. Nello stesso modo, emergono e vengono valorizzati gli spunti migliorativi.

3) Quali princìpi vengono applicati nella didattica?

I princìpi cristiani. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica (p. 1784) si raccomanda prima di tutto un’educazione positiva, fin dai primi anni di vita: “Un’educazione prudente insegna la virtù; preserva o guarisce dalla paura, dall’egoismo e dall’orgoglio, dai risentimenti della colpevolezza e dai moti di compiacenza, che nascono dalla debolezza e dagli sbagli umani.

L’educazione della coscienza garantisce la libertà e genera la pace del cuore”.Le virtù nella loro applicazione pratica vengono proposte con il percorso di educazione del carattere ed applicate in ogni aspetto della didattica.

Ad esempio fare i compiti, rispettare i compagni, tenere in ordine il materiale, affrontare la fatica dello studio anche nei momenti in cui si è più stanchi… questi aspetti non sono scontati, crescono lentamente e vanno coltivati, gli alunni hanno bisogno di un aiuto per sviluppare queste capacità che discendono dalle quattro virtú cardinali: giustizia, discernimento, resilienza e autocontrollo. Con amore e rispetto, alla Maria Mater Sapientiae sosteniamo la crescita di ogni studente anche in questi aspetti.

Leggi tutto oppure scegli l’argomento che ti interessa maggiormente:
Famiglie – Didattica – Normativa – Bilanci – Altro

La normativa

1) Come faccio a ritirare mio figlio da scuola?

Basta comunicarlo al Dirigente Scolastico (e in seguito anche presso il Comune di residenza). Si invia la dichiarazione di esercitare il proprio diritto-dovere costituzionale all’istruzione dei propri figli.

Ci sono tre possibilità:

– Si può consegnare la dichiarazione in doppia copia a mano in segreteria, chiedendo che venga protocollata;

– Si invia una raccomandata a/r e si chiede di ricevere il numero di protocollo;

– si invia una mail tramite pec (posta elettronica certificata);

2) Il Dirigente Scolastico può rifiutarsi di dare l’autorizzazione alla scuola parentale?

NO. Il Dirigente non dà alcuna autorizzazione in questo senso: semplicemente prende atto della dichiarazione dei genitori.

3) Dove trovo i documenti richiesti?

Noi abbiamo già pronta tutta la documentazione e curiamo da anni i contatti con gli uffici coinvolti: le pratiche burocratiche ti richiederanno pochi minuti, oltre alla comunicazione al Dirigente di cui al punto 1.

Leggi tutto oppure scegli l’argomento che ti interessa maggiormente:
Famiglie – Didattica – Normativa – Bilanci – Altro

Bilanci

1) Le parentali hanno dei finanziamenti pubblici?

NO. Non esiste alcun sostegno nazionale o locale alle nostre attività, ma abbiamo la possibilità di organizzare raccolte fondi in vari modi.

2) Una parentale può far quadrare il bilancio a fine anno?

SÌ, noi cerchiamo sempre di coprire al meglio le necessità, il sostegno dei volontari è importantissimo per questo, inoltre la Provvidenza ci ha sempre aiutati in maniera concreta con il sostegno di tanti amici.

Leggi tutto oppure scegli l’argomento che ti interessa maggiormente:
Famiglie – Didattica – Normativa – Bilanci – Altro

Altre informazioni

1) Se ho qualche altra domanda, posso contattarvi?

Certamente, al modulo di contatto oppure tramite email, che trovi a fondo pagina. Le domande di interesse generale verranno inserite in questo elenco, così da mantenerlo sempre aggiornato e completo.

Questo articolo sarà aggiornato grazie ai vostri contributi!