Li prese con sé, a San Giuseppe

La nuova sede della comunità educante Maria Mater Sapientiae è sotto la protezione del padre di Gesù, il custode della Sacra Famiglia. Ci siamo infatti appena trasferiti nella nostra nuova sede, messa a disposizione dalla Caritas diocesana, che ringraziamo, a San Giuseppe Della Chiusa, al n.164.

È una struttura grande e articolata, con molti spazi e un panorama mozzafiato… ed è dove sta proseguendo quest’anno così particolare e così ricco. San Giuseppe è il padre di famiglia al quale è dedicato sia il borgo che la chiesa adiacente alla scuola: sicuramente questo grandissimo Santo sta già custodendo la nostra famiglia di famiglie, proprio come ha custodito la sua.

Leggendo le poche notizie che abbiamo su di lui, colpisce una frase, “prese con sé”, che viene usata quando Giuseppe prende Maria come sposa. Questa frase viene ripetuta sia al momento della fuga in Egitto che in occasione del ritorno a casa: è una frase bella, l’inizio e la cura di una famiglia unita e forte, in ogni momento della vita.

Fa pensare alla sicurezza che San Giuseppe offre come marito e come padre, alla sua forza, capace di andare oltre alle distanze e alle leggi del tempo, di prendere con sé Maria, proprio quando era più vulnerabile, perché Giuseppe, che “era giusto”, conosce la giustizia dell’amore prima di qualsiasi altra.

Ti voglio bene. È la giustizia dei genitori, quella dei bravi insegnanti, quella di cui abbiamo parlato anche l’altra sera, con Enrique, uno dei nostri formatori: ti voglio bene, ti vorrei bene anche se tu non fossi come sei, perché il mio bene non lo devi guadagnare, è gratis, è qui, è sicuro.

Il prof. Luciano Petracco, formatore per la scuola parentale Maria Mater Sapientiae, propone alcuni spunti per affrontare assieme la meravigliosa sfida di educare i figli ai nostri tempi.

Enrique ha la capacità di focalizzare sempre il cuore della nostra missione educativa, di entusiasmare genitori e insegnanti aiutandoci a crescere, sia nelle competenze pedagogiche, che in quelle, fondanti, di educatori cristiani.

Siamo quindi grati per questo “nuovo” inizio della scuola, che è benedetto e accompagnato da chi ci ha “presi con sé” e sicuramente continuerà a guidarci e sostenerci in tutti i modi, oltre che con la collaborazione delle famiglie e degli amici per i quali ringraziamo ogni giorno.