Il metodo Bortolato

Lo scopo della nostra Scuola è fare in modo che ogni bambino trovi la propria strada per un apprendimento sereno, proficuo, che ponga le basi per il suo futuo, alimentando l’innata curiosità e desiderio di scoperta. Il mezzo è l’amore per il bambino, il grande rispetto per l’universo che si porta dentro e del quale ci permette di fare parte come educatori ed accompagnatori.
E’ proprio per questa visione dell’individuo bambino che abbiamo adottato il Metodo Bortolato perchè permette allo studente di scoprire le proprie possibilità, e quindi di scoprire la banalità nelle cose che sembrano difficili attuando strategie e ragionamenti personali.
Su questo metodo, che alla Maria Mater Sapientiae adottiamo per matematica, italiano e grammatica, è stato scritto un articolo apparso su Avvenire che riassume meravigliosamente l’argomento. Ve ne proponiamo un breve estratto:

«Come non serve un libro per iniziare a camminare, parlare, usare il computer, così non servono istruzioni per imparare a leggere o a contare – continua Bortolato nello spiegare il senso della sua “missione” educativa –. Rispetto all’insegnamento graduale, a goccia, si propone la scoperta dell’insieme, a pioggia. La complessità piace ai bambini che si aprono alla sua interezza con stupore. Imparano cose difficilissime per conto loro a casa, nei giochi che fanno all’aperto o sui tablet. Si chiudono quando a scuola si chiede una gradualità lineare, uguale per tutti». Allora l’obbligo non è «apprendere » ma «usare rispetto», accettare i loro errori, sostenere il loro personale cammino: «Se ai bambini si fanno vedere più strade ciascuno troverà la sua strada del cuore». Un percorso quasi spirituale, di certo interiore, di riscoperta di sé …….
(…) il rapporto con il bambino non è fondato sul giudizio, ma sulla fiducia. L’insegnante è un alleato che considera tutti eccellenti nella loro unicità.

Bortolato usa spesso la metafora della porta, dove la maniglia sta solo all’interno: è il bambino che ha il potere di aprirla e di decidere se farti entrare. E lo fa se non lo giudichi, se si fida di te, se si sente rispettato. Il risultato è nella luce che questi piccoli restituiscono: nessuno viene a scuola con il broncio, nessuno si sente indietro, perché le difficoltà si disperdono nella classe. Ciascuno sa di poter volare e lo farà quando si sentirà sicuro».

Se volete approfondire l’argomento, suggeriamo di consultare il sito dedicato.