Una lezione 100% green

Sole, natura, corse, risate, concentrazione, soddisfazione… ingredienti di una bella lezione che ci ha portati a Villa Giulia per una mattinata di “giocorienteering“.

È stata la prima occasione dell’anno per introdurre i nostri alunni a questo sport, dalla storia e dalle sfaccettature affascinanti.

È nato appunto in Svezia alla fine del 1800 come tecnica di addestramento militare, infatti le prime competizioni erano riservate agli ufficiali e prevedevano percorsi molto impegnativi, mediamente 20 km attraverso terreni impervi.

Nel tempo ha mantenuto il fascino dell’avventura, è stato sempre associato alle figure di grandi esploratori e avventurieri ed ha ispirato addirittura un modello di orologi, il terra cielo mare, esibito al polso di Brad Pitt.

I nostri alunni hanno vissuto meno peripezie di Marco Polo o Cristoforo Colombo, ma sono comunque dovuti entrare nei boschi usando pochi mezzi e molte competenze. Le attività hanno permesso a tutti di imparare o ripassare, divertendosi, diversi concetti di scienze e geografia.

Abbiamo cominciato con una serie di giochi propedeutici, per imparare a leggere e orientare la mappa, a muoverci velocemente nel seguirla, a fare qualche valutazione sul percorso migliore da scegliere.

Molti alunni non avevano ancora esperienza di orienteering, e quindi abbiamo spiegato che si tratta di una gara nella quale non c’è un percorso definito ma alcuni punti da cui passare obbligatoriamente: bisogna saper individuare sulla mappa il punto di partenza, quelli di controllo e quello di arrivo.

Nei punti di controllo ci sono delle lanternine e i nostri ragazzi, per provare di averle trovate, dovevano copiare un codice di controllo.

I primi giochi erano quindi centrati ognuno su una particolare competenza, strutturati in maniera mirata ma divertente.

Questo primo approccio semplificato è stato importante, perché al termine dei giochi preparatori ogni singolo bambino era in grado di muoversi autonomamente nella gara vera e propria, inoltre le squadre avevano imparato a collaborare e organizzarsi in maniera positiva e motivata.

Così, nel momento in cui si è passati a una gara di orienteering vero e proprio, tutti erano partecipi e collaborativi. Le squadre sono partite scaglionate e i più grandi, valorizzati nelle loro competenze, erano pronti a sostenere i bambini, che però non ne hanno avuto bisogno ed hanno invece tenuto il passo con entusiasmo e addirittura contributo a localizzare alcune lanterne tra le più impegnative.

Il risultato è stato ottimale: tutte le squadre avevano riportato correttamente i codici delle lanternine, i tempi erano simili – segno che le squadre erano equilibrate – e, soprattutto, l’entusiasmo era alle stelle!

Il momento migliore per festeggiare con una super merenda, placare la sete e ripristinare le energie, mentre i commenti rallegrano tutti, anche gli accompagnatori che, per garantire la sorveglianza, hanno partecipato all’allenamento!

È stato anche un bel momento per osservare la flora e la fauna locali: tra scoiattoli, pettirossi, ghiande e mazze di tamburo, abbiamo gustato la nostra immersione nella natura.

Dopo il riposo, la mattinata si è conclusa con un paio di avvincenti sfide su singola lanterna. Sulla strada del ritorno i nostri alunni hanno voluto raccogliere un’ultima soddisfazione: la promessa che ripeteremo presto quest’esperienza!