Alla conquista della lettura

L’errore più grande -in generale- è dare qualcosa per scontato.

L’apprendimento della lettura non si esaurisce con l’acquisizione dei primi rudimenti nella prima classe della primaria e troppo spesso lo si dimentica, al punto da aspettarsi che il bambino, una volta in grado di leggere, prosegua da solo diventando, magari, un avido lettore.

I comportamenti che in buona fede genitori ed insegnanti mettono in atto, provocano un inevitabile cortocircuito perchè le abilità di lettura e quelle di comprensione di un testo non viaggiano di pari passo.

Può quindi accadere che il libro sia facile da leggere ma poco interessante perchè il contenuto è adatto a bambini più piccoli, oppure è interessante e stimolante ma troppo difficile da leggere: la ricetta perfetta per far sì che la lettura cessi di essere associata al piacere.

Che fare, dunque? E’ necessario trovare il modo di favorire quell’incontro magico di ogni bambina e bambino, di ogni ragazza e ragazzo, con la “sua” storia, la storia che lo colpirà e che gli farà nascere la voglia di leggere ancora.

Alla Maria Mater Sapientiae aiutiamo i bambini e i ragazzi in questa ricerca, facendo in qualche modo da tramite, mettendo loro a disposizione le nostre competenze in fatto di lettura espressiva.

Partendo da qui, da una lettura attiva, partecipata, quasi interpretata del testo, si passa alla condivisione in classe dei testi significativi per i ragazzi, alla discussione ed alla produzione poi di lavori scritti, avendo però sempre particolare attenzione a bilanciare la parte valutativa con quella volta allo stimolare ed appassionare.

Cosa leggiamo? Di tutto, illustrati, silent books, storie brevi, favole, racconti, saghe, classici… assaggiamo, leggiucchiamo, divoriamo, ci innamoriamo, appassioniamo, ridiamo e discutiamo.

I libri vengono portati in classe, dando ai bambini ed ai ragazzi la possibilità di guardarli, sfogliarli, leggere la quarta di copertina, magari aprire a caso il libro e curiosarci dentro. Favorire la relazione con la carta stampata, con il profumo del libro nuovo o l’aroma intenso di un libro già letto chissà quante volte.

La lettura ad alta voce costituisce senza ombra di dubbio uno strumento straordinario per coinvolgere e incantare; è un vero e proprio “allenamento” emotivo, cognitivo e relazionale oltre a favorire la partecipazione e le capacità di comprensione alle altre attività didattiche, risultato non ottenibile assegnando letture individuali.

Bibliografia:

F. (2018). Leggimi ancora. Lettura ad alta voce e Life Skills

Batini F. (2019). Leggere ad alta voce, Metodi e strategie per costruire competenze per la vita.

Del Carlo S. (2012). Bella Becca. Libri per l’infanzia e modi di leggere degli adulti