Primo giorno di scuola

“Mio figlio qui non è solo un iscritto”. È il commento di una mamma che ha appena iscritto il figlio alla Maria Mater Sapientiae.

Quale miglior attestato potevamo ricevere? Vuol dire che l’aria che si respira qui da noi è questa, di allegria, di libertà, ma di attenzione, di cura… e in effetti il nostro obiettivo è di crescere sempre più, assieme ai nostri ragazzi, curando tutte le loro necessità, dall’istruzione alla crescita personale, camminando con loro, dai quali potremo anche noi imparare tanto.

Ieri, nel primo giorno di scuola, sembrava di essere nella nota Contea immaginata da Tolkien. Abbiamo cominciato con la S.Messa di inizio anno per farci accompagnare in ogni passo dalla nostra Madre, ci siamo raccolti nella Chiesa parrocchiale e abbiamo fatto tesoro delle parole dell’omelia: “siate testimoni dell’Amore di Cristo”. Abbiamo ricevuto anche la benedizione per ogni alunno e per tutta la nostra realtà, per restare ancoràti al cielo.

Per restare con lo sguardo rivolto alla bellezza, dopo la Messa… siamo andati gita!!!

I nostri erano i primi studenti che sono entrati al centro didattico naturalistico di Basovizza, dalla chiusura forzata di febbraio, ma speriamo che saremo solo gli apripista, perché vale sicuramente una mattinata.

La guardia forestale che ci ha fatto da guida ha fatto un quadro completo della flora e della fauna locali, dell’equilibrio naturale presente nei vari biotipi presenti a Trieste e ci ha affascinato, inserendo tra una spiegazione e l’altra le proprie esperienze con animali e bracconieri.

I più piccoli sembravano avere una riserva infinita di domande, ma sono state tutte prontamente risolte. I ragazzi delle medie invece hanno ricevuto alcune spiegazioni e confronti più sottili, per spingere i loro interessi a ulteriori approfondimenti.

Il piccolo museo è estremamente interessante, è stato apprezzato da tutti… quasi quanto la merenda, che abbiamo gustato al sole, sulle panche del giardino esterno!

Per concludere la mattinata, una bella passeggiata sul sentiero Ressel, per stare ancora un po’ assieme e scoprire – o ripassare – il nostro Carso, il carsismo, l’antico processo con cui si ricavava la calce dalle pietre calcaree e Josef Ressel, guardaboschi e inventore austriaco a cui è intitolato il sentiero stesso.

Una bellissima mattinata, che ci ha fatto gustare la bellezza di vivere in una comunità educante, di avere cura delle piccole cose, del godere della compagnia reciproca, di amare anche la bellezza dei luoghi in cui viviamo, gioire della serenità e della pace di questa nostra realtà così pulita e ordinata…

“Oggi più che mai sono fermamente convinto che non è una brutta cosa festeggiare una vita semplice…” -Bilbo Baggins