La TECNOLOGIA nella GUERRA, la GUERRA nella STORIA, la STORIA della TECNOLOGIA

Oggi le medie hanno partecipato con interesse ad una lezione speciale di storia: tecnologia ed evoluzione delle armi e dei mezzi militari, conseguenze sulle scelte strategiche e tattiche nelle due guerre mondiali.

È stata un’occasione per ragionare sulla ricaduta storica dei progressi tecnologici che nel periodo bellico vengono fortemente accelerati e messi a punto mediante l’applicazione in ambito militare. I ragazzi hanno imparato ad interrogarsi analizzando varie innovazioni e le rispettive conseguenze sulla strategia e sulla tattica dei due conflitti mondiali.

Bossolo d’artiglieria da 88 mm. lavorato a bulino dai soldati in trincea nella prima guerra mondiale. A fianco porzione di nastro disgregante cal. 7.62×51 NATO con munizioni miste, utilizzate sia per il fucile Garand (arma individuale non più in uso) sia per la mitragliatrice MG, arma di squadra ancora in dotazione.

Ad esempio:

Perché all’inizio del 1900 le divise dei militari non erano più così belle e colorate come alla fine del 1800?
Perché A.Nobel, quello dei premi, a fine ‘800 aveva inventato la balistite “polvere senza fumo” quindi si poteva sparare senza rivelare la propria posizione, cosa impossibile con la precedente polvere da sparo che produceva sempre una grossa nuvola di fumo. Per questo le divise vennero prodotte in colori mimetici adatti al teatro delle operazioni.

Perché nella prima guerra mondiale i soldati si logoravano per mesi nelle trincee?
Perché le mitragliatrici, evoluzione dei fucili, trasformavano ogni assalto in un’inutile carneficina.

Perché oggi non si producono più i grossi cannoni della seconda guerra mondiale?
Perché sono stati superati dai missili in termini di costi, facilità d’impiego ed efficacia.

Si sono anche poste le basi per gli approfondimenti di classificazione e uso dell’artiglieria, delle armi portatili, esplosivi e mine, guerra NBC (nucleare/biologica/chimica), carri armati ed armi anticarro, aerei, naviglio di superficie, sottomarini, razzi, missili ecc.

La proiezione di due video con i movimenti degli eserciti e la conquista dei territori ha permesso di mantenere viva l’attenzione e collegare organicamente le varie spiegazioni.

Infine tutti hanno potuto ammirare un diorama che ci è stato donato dal nonno di un’alunna e che rappresenta lo sbarco in Normandia.

È stata una lezione ricca e stimolante, cui i ragazzi hanno partecipato con interesse e che certamente li ha aiutati a comprendere molte dinamiche della strategia militare.