Tra natura e scienza: le macchine di Leonardo

 

È nostro desiderio che i bambini della Maria Mater Sapientiae vivano un’esperienza di scuola radicata nel territorio e consapevole delle proprie origini e tradizioni.

 

 

In quest’ottica abbiamo pensato di integrare l’ora di storia con un insegnamento specifico e approfondito sulla storia di Trieste, corredato da numerose uscite. Ma non solo. Riteniamo importante anche conoscere e seguire le proposte artistiche e culturali che ogni anno vengono organizzate e offerte all’attenzione del pubblico di Trieste e del circondario.

 

 

Questo mese abbiamo visitato l’esposizione alla Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio dedicata al genio di Leonardo per i cinquecento anni dalla sua morte.

 

 

La mostra era assai interessante per noi, poiché i nostri numerosi maschietti erano irresistibilmente attratti dai macchinari e dal loro funzionamento. Si trattava infatti di perfette ricostruzioni in scala ridotta di alcuni dei molti progetti di Leonardo da Vinci: la balestra, le seghe idrauliche, il ponte selvatico, la macchina falciatrice, il tamburo battente e persino il primo modello di carro armato. Che gioia poter toccare, azionare, esplorare, per attivare quel processo di conoscenza delle mani tanto vicino al mondo dei bambini. 

 

 

E che soddisfazione per noi insegnanti entrare alla mostra e sentire un alunno di terza esclamare: “Guarda maestra, la Vergine delle Rocce!” mentre indica una grande riproduzione.

 

 

Infatti è nostra cura preparare in classe le uscite didattiche, in modo che durante la visita non ci siano lunghe spiegazioni, ma ci siano soprattutto il piacere e l’emozione della scoperta.