Papà e Padre

L’affetto per il papà è già un motivo più che sufficiente per dedicargli un po’ di tempo, pensare a quanto sia importante e a come farglielo sapere.

Quest’anno abbiamo semplicemente chiesto a ciascuno di incidere una dedica su un segnalibro in pelle: ne sono usciti molti pensieri, spesso personali, qualche volta presi in prestito da vari autori, sempre dolci, a volte semplici e diretti, altre più ragionati… sempre, nelle parole di chi si rivolge al papà, si esprime un legame forte, profondo e radicale.
Le radici, infatti, affondano nella figura paterna, in colui che protegge e nutre.

“Pater” è una delle più antiche parole esistenti, (risale a più di 2000 anni prima di Cristo, alla parola sanscrita “pita”), ed ha un’etimologia molto ricca di significato.
Il padre è colui che protegge, dai pericoli esterni e da quelli dell’anima.

Il padre è colui che nutre, non solo fisicamente, ma anche spiritualmente, con il proprio esempio, l’amore e la fede che passa ai propri figli.

Una delle preghiere preferite di San Giovanni Paolo II, gli era stata insegnata da suo padre. Il Santo Pontefice la recitava ogni giorno, rinnovando costantemente, con queste parole, il suo impegno di vita: la riportiamo qui, con la certezza che i nostri padri, unici e insostituibili, abbiano piacere di essere affiancati al papà di Karol Wojtyla, mentre procedono nella loro missione educativa, e nel cammino di figli di un unico Padre Celeste.

Spirito Santo,
ti domando il dono della Sapienza,
per una migliore comprensione
di te e delle tue divine perfezioni.

Ti domando il dono dell’Intelletto,
per una migliore comprensione
dello spirito dei misteri della santa fede.

Dammi il dono della Scienza,
perché io sappia orientare la mia vita
secondo i principî di codesta fede.

Dammi il dono del Consiglio,
perché in ogni cosa io possa
cercare consiglio presso di te
e trovarlo sempre presso te.

Dammi il dono della Fortezza
perché nessuna paura o considerazione
terrestre possa strapparmi a te.

Dammi il dono della Pietà
perché io possa sempre servire
la tua maestà divina con amore filiale.

Dammi il dono del Timore di Dio
perché nessuna paura o considerazione
terrestre possa strapparmi a te.